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Judith Thompson
“Palace of the End solleva il velo… una scrittura chirurgica… un pugno nello stomaco… semplicemente indimenticabile quanto volutamente straziante”. Los Angeles Times
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Traduzione di Raffaella Antonelli
collana POTLACH
A cura di Federica De Paolis
17 tra le scrittrici più talentuose del panorama italiano si confrontano con l’idea della maternità.
Leggi di piùLe donne crescono avvertite che un giorno per loro scatterà l’orologio biologico. È un’informazione leggendaria, che risale a un tempo indefinito e lontano: ogni donna la custodisce. Ogni donna immagina che sarà madre. È un proscenio cui è impossibile sottrarsi, fa parte di un processo naturale, indomabile. Per ognuna è un mondo a sé. Una storia diversa. Ogni “orologio biologico” ha un suo scadere, un “carattere”, un incedere.
Pensiero madre raccoglie le storie di diciassette scrittrici che danno voce a un mosaico corale con diverse sfaccettature, ma il tono che si respira è di una generazione femminile salda e decisa, consapevole.
Una voce unica serpeggia nell’assunzione di un’assoluta determinazione: per queste donne-scrittrici essere o non essere madre non ha sfumature.
COLLANA DRY
Alessandra Racca
“Le rughe dovrebbero semplicemente indicare il posto dove erano i sorrisi” (Mark Twain)
Sorridere è ridere senza far rumore. Un esercizio del viso e dello spirito, minimo e, in entrambi i casi, salutare e cosmetico.
Sorridere di giorni inventati; di amori che, come cani, riportano piccioni raccolti per strada; di calzini appaiati, smarriti se lasciati da soli; di abiti che se interrogati, rispondono; di una nonna che fa la rana e di una vagina che si dà nomi.
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Farlo sull’amore, che nasce e che muore; sulla parola futuro così difficile da sistemare nelle nostre vite; sulla fine del mondo che improvvisamente senti e poi tutto torna come prima.
Se è vero che le parole vestono il mondo, sta a noi scegliere quelle che vogliamo. Oppure, prenderle in prestito da questo libro, dove il mondo appare diverso: scanzonato, divertito, leggero, pop. Un mondo oltre le righe, in cui il buio è meno scuro e la luce è accogliente. Un mondo con meno rughe che, a ben vedere, è lo stesso che abitiamo.
Versi liberi e guizzanti, quelli di Alessandra Racca, che fanno compagnia come le piccole verità.
collana INTIMATE
Flor Canosa
Polpa traccia la precisa autopsia del presente e ne disegna le topografie terminali, parla di ciò che ci aspetta dietro l’angolo con uno straordinario equilibrio, tra costrutti sociali già ipotizzabili e visioni di un futuro delirante, immaginifico.
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Ha dodici anni Irma quando scopre il dolore. Si è appena punta con le spine di una Santa Rita, e tutto sta per cambiare. Anni dopo, Lunes la incontra da adulta, e se ne innamora. La loro passione è indomabile, nasce dalla presa di coscienza dei corpi, da una fisicità spinta all’estremo, vissuta senza alcuna remora e nessuna attenuante.
Lunes è affascinato dalle aberrazioni, le cerca nel deep web, nella letteratura messa al bando: pensieri, teorizzazioni, pratiche oscene che poi sperimenta con Irma.
Dal chiuso di un ufficio governativo, Enero li segue segretamente. Si nutre della loro relazione clandestina. Assapora quell’affinità misteriosa e selvaggia. E medita di sovvertire il regime.
In una società in cui il dolore è proibito, i protagonisti si muovono come invasati, avvinti, soggiogati a pulsioni febbrili. Nella città-stato che ha assoggettato i corpi vietando ai suoi cittadini ogni emozione, l’immoralità di un amore diventa l’innesco per ribellarsi al controllo del potere e instaurare un ordine nuovo.
Traduzione di Giovanni Barone
collana POTLACH
Toni Alfano
Pompei è un viaggio visivo folgorante, è il racconto di una scoperta, è il tentativo di ricondurre all’unità ciò che nella vita si sgretola.
Leggi di piùCon Toni Alfano la graphic novel fa un passo avanti. Osa e si spinge dove non era mai stata.
Una città riconsegnata alla modernità nell’istantanea della propria distruzione, diventa metafora per questo romanzo grafico potente, intimo e poetico. Leggere questo libro è un’esperienza intensa. Leggerlo ancora, un’avventura rivelatrice. Perché Pompei è un libro che non smette mai di svelare quello che siamo stati, quello che siamo, quello che potremmo essere.
Lo studio del libro su Pinterest
Paolo Agrati
Il libro che vedete qui è picaresco, divertente, rocambolesco. Soprattutto, è il desiderio di raccontare la poesia sotto una luce nuova.
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Paolo Agrati, poeta e performer, spesso si trova a viaggiare per il mondo come ospite di reading e festival, ogni tanto racconta un aneddoto folle che gli è successo, ogni tanto una sua folle riflessione, ma il viaggio di queste pagine è nelle vite delle poetesse e dei poeti, dai più grandi ai meno conosciuti, siano essi lontani o contemporanei.
E in questo viaggio cita poesie e tira fuori aneddoti ben più succosi e bizzarri che le biografie ufficiali hanno nascosto o taciuto. Racconta di Leopardi e Szymborska, di Merini e Majakovskij, di Montale e Bukowski, ma anche di tanti altri.
E ci dice che la poesia nasce anche dalle situazioni più impensabili.
“Ci sono un sacco di cose che non sappiamo sui poeti, ce li immaginiamo con la penna d’oca a struggersi per un amore o a guardare la luna smarriti, in attesa del verso che rimarrà in eterno. E invece nelle loro vite ci sono storie affascinanti, a volte poco poetiche, surreali, orribili, molto reali. Allora perché non raccontarle queste storie, non mostrare la debolezza, la normalità della poesia, per avvicinarla a noi con un sorriso?”
collana i NEI
Paolo Fiorucci
“In Quando piove canto più forte la parola si fa possibilità per riconquistarsi, per tornare ad appartenersi, attraverso una scrittura immediata, lineare, ironica. Ogni poesia coltiva in sé i propri sogni e Fiorucci vola alto ma sempre con i piedi ben saldi alla terra” (REMO RAPINO)
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collana INTIMATE
Ettore Gula
Una storia di desideri, spesso inconfessati. Una storia di tradimenti e violenza. Una storia in cui nessuno è ciò che sembra. Una storia quasi di eroi.
Leggi di piùTra palazzi grigi che graffiano il cielo, si incrociano le vite di un gruppo di reietti. Il timido Ugo, che trova consolazione solo nel suo orto strappato al cemento; Franco, con un presente fatto di crimine e violenza; ed Erika, costretta in una vita che non vorrebbe sua.
Dietro una parvenza di innocenza, però, lo schivo e complessato Ugo nasconde un segreto. Al buio, quando il silenzio avvolge il quartiere e sembra esserci tregua dalle umiliazioni che il giorno porta con sé, scavalca il baratro che separa il suo balcone da quello di fianco e spia Erika mentre questa dorme.
Notte dopo notte, Ugo ripete questo rituale. Di più non osa. Si accontenta di quella intimità rubata, di piccoli oggetti sottratti alla ragazza, che conserva come talismani contro l’orrore del quotidiano. Finché il precipitare degli eventi sembra offrirgli un’occasione di riscatto.
Nicola Pezzoli
Estate 1978. Lombardia occidentale. L’undicenne Corradino vive in preda alle paure: i bulli che lo attendono in prima media e lo chiamano Scrofa, la cinghia del padre violento, l’odiosa zia Trude, la vicina di casa e “viceprete” signorina De Ropp, e soprattutto il vecchio superstite di Villa Kestenholz, oscura stamberga al di là del campo di granturco.Su di lui circolano voci orrende. Sembra che abbia ucciso tre figli, che ne conservi le mummie o che li abbia addirittura mangiati.
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In mezzo a questo, una miriade di personaggi che concorrono a narrare una storia totale, esilarante e tremenda come solo l’adolescenza può essere. La storia comune a tutti i nati negli anni settanta e costretti a vivere nelle zone rurali di un Paese in via di sviluppo economico. Una storia dai mille misteri che porterà Corradino a stringere alleanze profonde, a scatenare la fantasia e, infine, a dubitare della sua stessa innocenza.
COLLANA DRY
Alessandro Turati
Quori Cuadrati è un inno allo scarto, allo humour nero, un canto dove tutto è meravigliosamente sbagliato, eppure funziona. Come la vita.
Le vite si costruiscono sugli errori. E Uno Marković, di padre serbo e madre italiana, lo sa. Gli basterebbe soltanto riconoscerne uno, quello fondativo. Nella sua profonda provincia si muove con gli occhi di chi ci è capitato per caso, registra, annota, incontra, parla. Poi conosce una ragazza e gli sembra che a quell’errore si possa rimediare. Una parabola amorosa travolgente, improvvisa nel suo inizio e nella sua fine, l’ennesimo errore che apre le porte di un mondo i cui contorni si fanno tremolanti, fuori fuoco. Personaggi e situazioni si caricano di nonsense, ci si chiede se siano reali o frutto di una percezione mutata. Tutto si fa allegoria di un senso di vuoto, puntellato da situazioni e bizzarri tentativi di colmarlo. La scrittura di Turati segue coordinate impreviste, e ci consegna una bussola che porta al riso mentre gelidi spifferi ti girano intorno.
collana IENA
Eleonora Molisani
Basta con le poesie d’amore politicamente corrette. L’amore è scorretto, sfrontato, impertinente, spigoloso e, se guardato con gli occhi giusti, sa essere estremamente divertente.
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collana INTIMATE
Silvano Scaruffi
Un romanzo di crinale, terroso nella lingua e nell’impasto, e l’oscuro progresso che investe una comunità scalcagnata, che in queste terre ha radici antiche e ci si aggrappa come le rocce alla montagna madre.
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Strambi figuri abitano un piccolo paese dell’Appennino più remoto. C’è Bunga che va in giro con un verme dentro un vaso di vetro dicendo che quello è il capostipite della famiglia, e guai a chi lo tocca, c’è Brasco che tiene il bar, e Romma e Burasca che del bar sono frequentatori assidui. Poi c’è la Viola che ha sposato Ginasio e la Flora dei Verduga che osserva sempre Ginasio dormire sotto un ciliegio mentre sogna il futuro.
Intanto è arrivata la SIO, la società che sta costruendo il Parko, i terreni vengono espropriati e dalle profondità arrivano misteriose scosse. E c’è Bestio, che sottoterra ci abita, e vede.
Il gergo dei personaggi e una scrittura crepitante che gli va dietro, in un racconto di paese che diventa una storia di riscatto dall’epica balzana, a tratti feroce.
collana IENA