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Jean-Baptiste Del Amo
Paragonato a scrittori del calibro di Balzac, Flaubert, Suskind, Jean-Baptiste Del Amo narra della verità dei corpi e delle menzogne fondatrici delle famiglie. Il sale racconta di un’unica giornata della vita di Louise e dei suoi tre figli, Jonas, Albin e Fanny. Vite legate e corrose dalla salsedine portata dal mare della cittadina francese di Sète.
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Col pretesto di una cena, l’anziana madre decide di riunire i figli, ormai adulti e lontani, nella casa paterna. Sembra una tranquilla occasione per rivedersi, ma l’attesa dell’incontro assume per ognuno le forme di un confronto definitivo. Il ciclo di un giorno si dilata nelle voci e nei ricordi dei protagonisti, fino a raggiungere la consistenza e la sostanza di intere esistenze. Ciascuno sprofonderà nel proprio passato e nei ricordi di una storia familiare problematica e misteriosa. A far da sfondo, la figura del padre, ormai morto, eppure personaggio centrale, ancora capace di proiettare la sua ombra sulla vita di tutti. Con una scrittura sensuale e materica, Jean-Baptiste Del Amo esplora temi essenziali come la morte, l’identità, il corpo e la malattia, la sessualità e l’omosessualità, la forza annichilente della memoria. Un’opera tanto giovane quanto impressionante che ha già la potenza di un classico.
Traduzione di Sabrina Campolongo
collana POTLACH
Cătălin Pavel
Traduzione di Bruno Mazzoni
Prefazione di Gigi Spina
“La passeggiata archeologica proposta nel volume tiene col fiato sospeso il lettore […] Un tocco magistrale.” (dalla prefazione di Gigi Spina)
Bestseller in Romania, L’archeologia dell’amore indaga codici genetici, iscrizioni, mitologie, minuscoli resti e grandi monumenti per raccontare, poeticamente e scientificamente, come l’essere umano ha amato nel tempo e nello spazio.
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Archeologo, studioso dell’antichità e divulgatore scientifico romeno, Cătălin Pavel racconta l’amore, le relazioni e gli affetti a partire dalle tracce che si sono lasciati alle spalle: dai resti archeologici della preistoria (un ipotetico incontro tra sapiens e neanderthal) fino ai reperti di inizio ‘900. Usa l’amore per portarci nell’indagine tipica dell’archeologia, alternando all’approccio scientifico riflessioni personali. La scrittura raffinata che accompagna il metodo induttivo-deduttivo proprio di ogni scienza è una boccata d’aria fresca per la mente del lettore. Un libro di grande eleganza, acume e, soprattutto, ironia.
Le parole dell’autore: “Ciò che potremmo fare è ricostruire i nostri sentimenti partendo dai resti del passato. Nella preistoria, dove mancano fonti scritte, l’archeologia è l’unico modo – buono o cattivo che sia – per capire cosa accade ad una coppia. In quale altro modo possiamo scoprire quanto ci sia vicino un anonimo abbraccio dell’Età del Ferro? I casi di studio proposti mostrano che anche gli oggetti – e le ossa – per quanto frammentari, dicono qualcosa che i testi sull’amore non potranno mai dire. Dalle tombe di Adamo ed Eva a quelle dei soldati della Prima guerra mondiale, dal papiro orfico di Mangalia alle iscrizioni in un lupanare pompeiano, il lettore è invitato a partecipare a un insolito esperimento tra le dinamiche storiografiche dell’amore”.
collana POTLACH
Vincent Devannes
Paragonato dalla stampa tedesca ai romanzi sul nazismo di Jonathan Littell e Martin Amis, il Tagesspiegel lo ha definito “un romanzo impressionante”.
Un uomo senza nome fugge da un’Europa lacerata dalla guerra per un misterioso crimine commesso. Al di là dell’oceano c’è l’Argentina.Leggi di più
Traduzione di Camilla Diez
collana POTLACH
Judith Thompson
“Palace of the End solleva il velo… una scrittura chirurgica… un pugno nello stomaco… semplicemente indimenticabile quanto volutamente straziante”. Los Angeles Times
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Traduzione di Raffaella Antonelli
collana POTLACH
Flor Canosa
Polpa traccia la precisa autopsia del presente e ne disegna le topografie terminali, parla di ciò che ci aspetta dietro l’angolo con uno straordinario equilibrio, tra costrutti sociali già ipotizzabili e visioni di un futuro delirante, immaginifico.
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Ha dodici anni Irma quando scopre il dolore. Si è appena punta con le spine di una Santa Rita, e tutto sta per cambiare. Anni dopo, Lunes la incontra da adulta, e se ne innamora. La loro passione è indomabile, nasce dalla presa di coscienza dei corpi, da una fisicità spinta all’estremo, vissuta senza alcuna remora e nessuna attenuante.
Lunes è affascinato dalle aberrazioni, le cerca nel deep web, nella letteratura messa al bando: pensieri, teorizzazioni, pratiche oscene che poi sperimenta con Irma.
Dal chiuso di un ufficio governativo, Enero li segue segretamente. Si nutre della loro relazione clandestina. Assapora quell’affinità misteriosa e selvaggia. E medita di sovvertire il regime.
In una società in cui il dolore è proibito, i protagonisti si muovono come invasati, avvinti, soggiogati a pulsioni febbrili. Nella città-stato che ha assoggettato i corpi vietando ai suoi cittadini ogni emozione, l’immoralità di un amore diventa l’innesco per ribellarsi al controllo del potere e instaurare un ordine nuovo.
Traduzione di Giovanni Barone
collana POTLACH