Alessandra Racca
Dopo il successo di Poesie antirughe, Alessandra Racca torna con le sue poesie scanzonate, appassionate, femminili, pop, confermandosi come una delle voci più originali e sorprendenti della poesia contemporanea.
Leggi di piùC’è sempre il rischio di fare un’indigestione: d’amore, certo, ma soprattutto di vita. E c’è il rischio che il tutto si piazzi proprio lì, a metà tra il cuore e lo stomaco. Che poi ci si mette il tempo, la routine, i ricordi, le scelte fatte; i mille ripensamenti, le altrettante illuminazioni: piccoli accenti di tante giornate, che a metterli insieme non esce una frase. Se non la poesia più inaspettata, divertita, intelligente.
collana INTIMATE
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16 disponibili
Alessandra Racca lo sa, che la vita si insinua dentro le pieghe del corpo e andarla a snidare significa ritrovare se stessi dove meno te l’aspetti: nella pancia tonda di un papà che non entra in una poesia, in un mercoledì mattina che siamo a scuola mentre nostra madre è a casa da sola, in un cocktail con cannuccia blu, in tram mentre nevica, nello strofinare il water, nel lievito che vince la forza di gravità, dentro le tasche di un cappotto, nel bagno di una stazione, in un’ode allo schifo, sul cuscino di una separazione o nella foto di un incontro.
Magari non ci aiuteranno nella digestione, ma di certo le sue sono poesie per chi ha appetito, per chi non ha voglia di restare a digiuno.
Alessandra Racca, torinese,conosciuta sul palco e sul web come la “Signora dei calzini”. Dal 2008 porta i suoi reading in viaggio per l’Italia, collaborando con musicisti e altri artisti, leggendo su spiagge, piazze, in locali fumosi, su piccoli e grandi palchi, in biblioteche, teatri, festival, boschi, librerie, sexy shop e una volta anche in canoa.
Fa parte del direttivo della Lega Italiana Poetry Slam e ne è coordinatrice per il Piemonte. Nel 2017 è stata selezionata per il progetto europeo “La poesìa anda por las calles” per la costruzione di uno “spettacolo in quattro lingue” sulla poesia. Tiene corsi di scrittura creativa utilizzando il linguaggio poetico e la voglia di giocare con le parole. Ha pubblicato con Neo Edizioni le raccolte Poesie antirughe (2011), L’amore non si cura con la Citrosodina (2013), Consigli di volo per bipedi pesanti (2016), Nostra signora dei calzini – Deluxe (2018).
Questo è il suo sito www.signoradeicalzini.it
Alessandra Racca
“Le rughe dovrebbero semplicemente indicare il posto dove erano i sorrisi” (Mark Twain)
Sorridere è ridere senza far rumore. Un esercizio del viso e dello spirito, minimo e, in entrambi i casi, salutare e cosmetico.
Sorridere di giorni inventati; di amori che, come cani, riportano piccioni raccolti per strada; di calzini appaiati, smarriti se lasciati da soli; di abiti che se interrogati, rispondono; di una nonna che fa la rana e di una vagina che si dà nomi.
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Farlo sull’amore, che nasce e che muore; sulla parola futuro così difficile da sistemare nelle nostre vite; sulla fine del mondo che improvvisamente senti e poi tutto torna come prima.
Se è vero che le parole vestono il mondo, sta a noi scegliere quelle che vogliamo. Oppure, prenderle in prestito da questo libro, dove il mondo appare diverso: scanzonato, divertito, leggero, pop. Un mondo oltre le righe, in cui il buio è meno scuro e la luce è accogliente. Un mondo con meno rughe che, a ben vedere, è lo stesso che abitiamo.
Versi liberi e guizzanti, quelli di Alessandra Racca, che fanno compagnia come le piccole verità.
collana INTIMATE
Roberto Di Egidio
Incursioni di cartoon kamikaze in un immaginario fanciullo e allo stesso tempo troppo adulto, oggetti quotidiani e ricordi che tramano una rivolta minacciosa e divertita, dichiarazioni d’odio e d’amore di una sensualità sfacciata, dediche che disegnano una costellazione di personaggi squisitamente pop.
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È la leggerezza di cui parla Calvino ad ispirare Roberto Di Egidio, a spingerlo verso una poesia lontana da contrizione, accademismi e facili malinconie, e che lascia intravedere sguardi sarcastici, incantati, appassionati, critici, talvolta politici. Una poesia da portarsi sempre dietro. Come fosse un indumento intimo. O un profumo.
collana INTIMATE
Mauro Petrarca
“Conosco il poeta maledetto da anni. Qui ha ancora cantato il suo inno becchino alle croci arrugginite. Tutti quelli che di lui sorrisero eran già trapassati, il poeta Petrarca invece è solo passato a miglior morte” dalla prefazione di Gianluca Nicoletti
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