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Alan Poloni
Avvincente, illuminante, spassosissimo. Un romanzo vero e “improbabile” almeno quanto i personaggi che lo popolano.
Leggi di piùNic e Dave sono amici. Nic è un ragazzino dislessico in perenne lotta con la scuola e le parole. Dave, fin dalla tenera età, è nutrito a pane e Wittgenstein. Lo Zio e Klaus – un avvocato in crisi d’identità e un dandy col fiuto degli affari – decidono di riaprire un cinema erotico nell’era del web sex. Augusto Loglio dà vita al primo franchising di collegi per dare una risposta alla disperazione dilagante di chi ha un figlio adolescente. Antonio Timpano, scrittore in disgrazia, inscena il proprio suicidio per vedere se almeno da morto qualcuno gli dedicherà una pagina su Wikipedia.
Alan Poloni, al suo esordio letterario, costruisce una commedia della vita esilarante, dove storie e personaggi sono destinati a incontrarsi e avvilupparsi come rampicanti imprevedibili alla costante ricerca di luce. Pagine vivide e luminose su cosa significa andare incontro ai propri sogni o voltargli la faccia.
COLLANA DRY
Annina Vallarino
Al suo esordio letterario, Annina Vallarino scrive un romanzo che rovescia ogni nostra certezza morale. Uno sguardo spietato sui cortocircuiti della società contemporanea, sulle storture del giudizio e del senso di colpa.
Quando Daniele viene accusato di molestie da Christine, Eva – loro collega alla Little Dreams – si trova all’improvviso circondata dai fantasmi del passato. Quei fantasmi che l’avevano portata a lasciare l’Italia per trasferirsi a Londra. Intorno a lei nessuno sembra avere dubbi: Daniele è colpevole, perciò va licenziato ed emarginato.
L’unica a farsi delle domande è Eva. Cos’è successo quella notte? Perché nessuno cerca di scoprire come siano andate davvero le cose? E più le domande aumentano, più si allungano le ombre che hanno accompagnato Eva nell’arco della sua esistenza. Il peso delle menzogne cresce. Il senso di colpa si fa insostenibile.
La vita di una giovane donna – una donna in conflitto con la famiglia, il lavoro, i dogmi, le aspettative sociali, il proprio corpo – diventa il racconto dei subdoli meccanismi dell’epoca del sospetto e della gogna mediatica in cui viviamo. Leggere Drama è come guardarsi allo specchio e scoprire che sono i pregiudizi e la continua ricerca di un capro da sacrificare all’altare della nostra virtù a doverci terrorizzare. Ci dice che la lente attraverso la quale osserviamo il mondo sarà sempre, inevitabilmente distorta.
collana IENA
Placido Di Stefano
Romanzo terzo classificato al “Premio Nazionale di Narrativa” Neo Edizioni – 2024
Il racconto spietato di cosa significhi diventare adulti crescendo ai margini del mondo contemporaneo.
Uno spaccato tenero e raggelante sull’adolescenza di oggi.
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Un romanzo dal ritmo serrato, una storia di ossessioni e dubbi sulla propria identità, narrato con una voce cucita alla perfezione su un personaggio pulsante, credibile, contraddittorio. Un romanzo che è anche una dichiarazione d’amore per la settima arte, in un gioco costante di rimandi e citazioni quando il cinema, per questi giovani protagonisti, diventa uno strumento per interpretare la loro stessa realtà.
collana IENA
Angelo Calvisi
Una fiaba allucinata sui vincoli del potere e sulle storture del sangue, una satira visionaria su ciò che siamo o potremmo diventare.
Leggi di piùUn bosco ai margini del mondo e, ai margini del bosco, un ragazzo e un uomo. Il ragazzo si chiama Simon, l’uomo è il Polacco. Vivono liberi e in attesa, perché un giorno il Polacco farà ritorno nella Capitale per compiere una misteriosa missione urbanistico/militare.
Nella grande città, la vita di Simon diventa un incubo di lavoro inutile, burocrazia tumorale e sanità alienata. Il risveglio arriverà all’improvviso, sull’orlo di un riscatto mai immaginato.
Tra echi kafkiani e rimandi al miglior Terry Gilliam, Genesi 3.0 porta la narrativa italiana dentro nuovi scenari.
collana IENA
a cura di Alessio Romano
Manifesto Letterario per la Legalizzazione della Cannabis
Questo libro è una chiamata alle armi. In memoria di Marco Pannella molti dei migliori scrittori italiani scendono in campo a favore della legalizzazione delle droghe leggere in Italia.
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E lo fanno raccontando storie: alcune autobiografiche, altre inventate, molte bizzarre e qualcuna spaventosa, ma tutte con l’obbiettivo di alzare quel velo di ipocrisia che nasconde una questione sociale mai affrontata seriamente e un giro di affari miliardario di cui beneficiano diverse organizzazioni criminali.
I diritti d’autore (insieme a quelli del curatore) verranno devoluti all’Associazione “Luca Coscioni” per la campagna di antiproibizionismo “Legalizziamo!“.
collana IENA
Gianni Tetti
Candidato “Premio Strega 2017”
Un romanzo corale, esploso, torrenziale, i cui protagonisti mostrano il cuore feroce di un’umanità alla deriva.
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Il libro più oscuro, spietato e conturbante di Gianni Tetti. Il destino dell’uomo è segnato. Anche la terra sembra saperlo. Si apre, poi mastica e inghiotte, affamata. Tempi di guerra, di carestie e vendetta. Non c’è scampo agli attentati che si susseguono in città né rimedio ai fondamentalismi verso i diversi, non c’è salvezza dalle nubi tossiche né speranza nella misericordia umana. C’è solo una possibilità. È scritta nel vento. E porta un nome: Maria.
La riscossa degli ultimi parte da una Sardegna infetta, un’isola/mondo in cui i cani governano e un pescatore affetto dal morbo guida un’orda stracciata verso la terra promessa. Leggere Grande Nudo è come guardarsi in uno specchio deformante, capace di restituirci l’immagine di una nudità primordiale, che stordisce. L’ultimo romanzo della “Trilogia del Vento” del sardo Gianni Tetti. La narrazione di un’umanità senza scampo, preda di se stessa.
collana IENA
Franz Krauspenhaar
“Con Krauspenhaar non siamo nella narrativa da intrattenimento, ma nella letteratura che si fonde con la poesia. È un libro da abbracciare oltre che da leggere. Leggetelo e abbracciatelo. Per conoscere anche voi, davvero, cosa sono i grandi momenti” (Gian Paolo Serino su SATISFICTION)
Un inno alla vita, tra fiction e realtà. Il romanzo più disperato e divertito di Franz Krauspenhaar, pericolosamente in bilico tra il coronarico e l’esoterico.
Leggi di piùFranco Scelsit, cinquantenne, vizioso e appassionato di bolidi anni ’60 – che compra e distrugge in lisergiche scorribande notturne – è convinto di essere uno scrittore dal talento incompreso. Il riconoscimento economico arriva quando, sotto pseudonimo, crea il personaggio di Stan Dolero e comincia a pubblicare thriller di bassa lega che affollano gli autogrill dell’intera Penisola. Potrebbe finalmente scappare da Milano, da una madre apprensiva e dal fratello saggio e alienato con cui vive, ma un infarto arriva a stravolgere ogni piano. Da un ospedale di periferia, Franco si trova a dover ripensare la propria vita. A fargli da spalla, un agguerrito gruppo di infartuati di diversa età ed estrazione sociale con cui instaura un rapporto di cameratismo ed accettazione della transitorietà umana. Perentorio, affermativo, senza mezze misure, un romanzo che misura un tempo nuovo, inseguendo un padre travestito da lepre.
collana IENA
Roberto Anzellotti
Una guida pratica al vivere laico, un manuale per muoversi e destreggiarsi tra i paradossi e le contraddizioni di uno stato che si dice laico ma che di fatto non è. L’otto per mille, il divorzio, l’aborto e le cellule staminali, il testamento biologico, lo sbattezzo e i matrimoni misti, Leggi di più
Guida alla vita laica ripudia ogni forma di indottrinamento e non mira a fare proseliti. È un libro che ha uno scopo sociale ed è indirizzato a coloro che rivendicano il diritto costituzionale di vivere in uno stato laico.
collana i NEI
Gianni Tetti
Uno straniero segue un altro straniero, pensa che il dado gira e parla, e quando il dado dice una cosa è quella. Un ramo sbatte contro il vetro di una finestra, sta comunicando qualcosa, forse in codice morse.
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Questi alcuni elementi degli undici racconti che compongono I cani là fuori. Undici storie che sono ognuna prologo ed epilogo di una stessa trama, di una visione che abbraccia e mastica tutto. Non una semplice raccolta di racconti ma un disegno più ampio dove Gianni Tetti dà voce ad una fame impossibile da saziare.
collana IENA
Silvia Cossu
“Silvia Cossu punta in alto, con i tempi e i modi di un racconto che, come un piccolo giallo dell’anima, con grande sapienza costruttiva, avvicina ad una più profonda domanda di senso. Quasi un viaggio iniziatico”
(Renato Minore)
Una scrittrice mette al servizio degli altri il proprio talento. Scrive biografie per personaggi caduti in malora che vogliono raccontare la propria esistenza sotto una luce diversa.
“È vero che sfrutto la vanità altrui, ma il risultato produce un conforto duraturo: la vanità è il motore morale del nostro tempo, la sua etica privata.”
Viene ingaggiata da un uomo al culmine dell’ascesa sociale e professionale, un luminare che ha rivoluzionato il mondo della psichiatria e che, a differenza dei soliti committenti, non le chiede di magnificare la storia della sua vita, quanto di raccontare la verità che l’attraversa.
Il Confine è il corpo a corpo di una donna nell’ombra con un uomo di fama internazionale la cui figura, incontro dopo incontro, diventa sempre più inafferrabile; è la discesa in un mondo rarefatto e conturbante in cui le certezze si sgretolano; un disegno dove le identità e le fragilità si sovrappongono, quasi a sostituirsi.
collana IENA
Paolo Zardi
Qual è il giorno in cui siamo diventati umani? Quale l’attimo in cui questa vitale e spossante consapevolezza ci ha invaso? Questa la domanda che Paolo Zardi fa al lettore. Ma prima lo chiede ai personaggi che animano queste pagine.
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Un padre che cova l’insopprimibile desiderio che sua figlia non somigli alla madre; una moglie che nell’istante assoluto del pentimento capisce che tradirà ancora; un vecchio che ad ogni compleanno avverte quanto sia difficile morire; una vedova all’ossessiva ricerca di un’alternativa ai ricordi; una dottoressa che, per un momento, vede nel corpo attraente di un paziente la giovinezza che avrebbe avuto suo figlio. Creature sospese tra l’amore e il dolore, tra desiderio e paura, tra la vergogna e la grazia. La delicatezza dei corpi, la labilità delle intenzioni, la precarietà di ogni condizione umana sono i punti focali attorno ai quali i personaggi di questi racconti si muovono, combattono, vivono, fotografati tutti nella loro abbagliante purezza. Con Il giorno che diventammo umani, Paolo Zardi continua il discorso iniziato con Antropometria (Neo Edizioni, 2010) dimostrando quanto il suo rigore stilistico, la sua semplice e inesorabile lucidità siano perfetti per narrare la complessità dei rapporti. Ancora sceglie la forma racconto che nelle sue mani diventa strumento necessario per poter narrare e far deflagrare il più grande di tutti i misteri: l’uomo.
Perché, in fondo, cosa ci rende più umani della nostra fragilità?
collana IENA
Jean-Baptiste Del Amo
Paragonato a scrittori del calibro di Balzac, Flaubert, Suskind, Jean-Baptiste Del Amo narra della verità dei corpi e delle menzogne fondatrici delle famiglie. Il sale racconta di un’unica giornata della vita di Louise e dei suoi tre figli, Jonas, Albin e Fanny. Vite legate e corrose dalla salsedine portata dal mare della cittadina francese di Sète.
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Col pretesto di una cena, l’anziana madre decide di riunire i figli, ormai adulti e lontani, nella casa paterna. Sembra una tranquilla occasione per rivedersi, ma l’attesa dell’incontro assume per ognuno le forme di un confronto definitivo. Il ciclo di un giorno si dilata nelle voci e nei ricordi dei protagonisti, fino a raggiungere la consistenza e la sostanza di intere esistenze. Ciascuno sprofonderà nel proprio passato e nei ricordi di una storia familiare problematica e misteriosa. A far da sfondo, la figura del padre, ormai morto, eppure personaggio centrale, ancora capace di proiettare la sua ombra sulla vita di tutti. Con una scrittura sensuale e materica, Jean-Baptiste Del Amo esplora temi essenziali come la morte, l’identità, il corpo e la malattia, la sessualità e l’omosessualità, la forza annichilente della memoria. Un’opera tanto giovane quanto impressionante che ha già la potenza di un classico.
Traduzione di Sabrina Campolongo
collana POTLACH