Zac. Dicembre 2008. “E morirono tutti felici e contenti”.

La Piccola fiammiferaia? Una prostituta grassa e indifesa. Cenerentola? Un’adolescente smarrita in una Milano assopita nel caldo estivo. Aladino? Il genio dei disperati. Pollicino? Vittima di un sistema che vorrebbe dimenticarlo.

È finito il tempo di raccontarsi favole o meglio è giunto il tempo che le favole facciano i conti con l’amara realtà. È questa la I struttura portante di E morirono tutti felici e contenti, raccolta di fiabe moderne trattate con ironia, sarcasmo e con spirito dissacrante da un gruppo di “giovani” scrittori, tra cui ci piace ricordare il collaboratore di Zac, Antonio Pizzola.
Presentato a Roma mercoledì scorso il libro, curato da Massimo Avenali, è la prima fatica della casa editrice Neo, fondata a Castel di Sangro da Angelantonio Biasella (anche lui caro a Zac) e Francesco Coscioni.
«Si tratta di una raccolta di fiabe che non sono più fiabe, di fiabe che non possono più esserlo – spiegano gli editori storie che conosciamo. riscritte con uno sguardo nuovo, da una nuova memoria che si va modellando sotto i nostri occhi». Un lavoro dissacrante e un regalo perfetto per chi al Natale e alle feste comandate crede tanto quanto alle favole. Un po’ di cinismo che copre la nostalgia di un mondo perduto.
Informazioni e acquisti su www.neoedizioni.it

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