COMETA recensito da Vanni Santoni su LINUS

“Cometa” in Parallelidi Vanni Santoni

Il libro di Magini comincia ricordando un mondo in cui il sesso era centrale ‒ “I miei genitori scopavano sempre e mi piaceva guardarli” è l’incipit ‒ per far atterrare i personaggi in una contemporaneità dove i rapporti amorosi paiono l’unico spazio di costruzione del sé. Ma il mondo dei genitori è scomparso coi Grandi Maschi Narcisisti, e così il protagonista-satiro è condannato alla disfatta, mentre il suo “doppio” nerd intuisce che c’è un tempo a venire in cui, forse, “si può semplicemente amare”, anche se non è capace di afferrarlo perché la sua inettitudine in quello precedente lo ha ormai messo fuori gioco.

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