A cura di Federica De Paolis
17 tra le scrittrici più talentuose del panorama italiano si confrontano con l’idea della maternità.
Leggi di piùLe donne crescono avvertite che un giorno per loro scatterà l’orologio biologico. È un’informazione leggendaria, che risale a un tempo indefinito e lontano: ogni donna la custodisce. Ogni donna immagina che sarà madre. È un proscenio cui è impossibile sottrarsi, fa parte di un processo naturale, indomabile. Per ognuna è un mondo a sé. Una storia diversa. Ogni “orologio biologico” ha un suo scadere, un “carattere”, un incedere.
Pensiero madre raccoglie le storie di diciassette scrittrici che danno voce a un mosaico corale con diverse sfaccettature, ma il tono che si respira è di una generazione femminile salda e decisa, consapevole.
Una voce unica serpeggia nell’assunzione di un’assoluta determinazione: per queste donne-scrittrici essere o non essere madre non ha sfumature.
COLLANA DRY
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Federica De Paolis è nata a Roma nel 1971. Dialoghista cinematografica e autrice televisiva, ha insegnato all’Istituto Europeo di Design. Tra i suoi precedenti romanzi, vincitori di premi e tradotti in diverse lingue, ricordiamo Lasciami andare, Ti ascolto, Rewind e Notturno Salentino. Ha vinto il premio DeA Planeta 2020 con il romanzo Le imperfette.
Alessandro Turati
Quori Cuadrati è un inno allo scarto, allo humour nero, un canto dove tutto è meravigliosamente sbagliato, eppure funziona. Come la vita.
Le vite si costruiscono sugli errori. E Uno Marković, di padre serbo e madre italiana, lo sa. Gli basterebbe soltanto riconoscerne uno, quello fondativo. Nella sua profonda provincia si muove con gli occhi di chi ci è capitato per caso, registra, annota, incontra, parla. Poi conosce una ragazza e gli sembra che a quell’errore si possa rimediare. Una parabola amorosa travolgente, improvvisa nel suo inizio e nella sua fine, l’ennesimo errore che apre le porte di un mondo i cui contorni si fanno tremolanti, fuori fuoco. Personaggi e situazioni si caricano di nonsense, ci si chiede se siano reali o frutto di una percezione mutata. Tutto si fa allegoria di un senso di vuoto, puntellato da situazioni e bizzarri tentativi di colmarlo. La scrittura di Turati segue coordinate impreviste, e ci consegna una bussola che porta al riso mentre gelidi spifferi ti girano intorno.
collana IENA
Caterina Perali
Ironia, una buona dose di impertinenza, l’irruenza della vita: una storia di donne la cui forza e audacia non conoscono età.
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Dopo anni di lavoro totalizzante in un’importante società di eventi, Nina viene lasciata a casa. Disoccupata, cinica e piena di pregiudizi, circoscrive la vita entro i confini del suo condominio a ringhiera, mantenendo però una florida e fittizia routine tra chat e social network: più del senso di vuoto, è l’onta della disoccupazione a toglierle il sonno.
Indolente, trascorre le giornate a osservare i condomini, punti di riferimento di un mondo intimo ma che sente lontano. Fin quando la sua attenzione si concentra su una vicina da sempre scostante, diventata improvvisamente perno silente e misterioso di un gineceo di tre anziane: la smilza, la leopardata e la forzuta.
COLLANA DRY