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Vincent Devannes
Paragonato dalla stampa tedesca ai romanzi sul nazismo di Jonathan Littell e Martin Amis, il Tagesspiegel lo ha definito “un romanzo impressionante”.
Un uomo senza nome fugge da un’Europa lacerata dalla guerra per un misterioso crimine commesso. Al di là dell’oceano c’è l’Argentina.Leggi di più
Mentre la lotta anticomunista si sta organizzando in tutto il mondo, Albert Dallien – questo il nome che gli verrà dato – comincia la sua nuova vita in una Buenos Aires carnale e impenetrabile, rifugio di criminali nazisti, di traffici e servizi segreti deviati, dove l’unica cosa che conta è scegliere il ruolo da giocare e farlo nel miglior modo possibile.
L’uomo che viaggiava con la peste, partendo da una precisa ricostruzione storica, schizza il ritratto di un’epoca che ha riciclato senza scrupoli la parte più buia della nostra storia. Con uno stile rigoroso e avvincente, Devannes traccia la parabola di un uomo segnato da una colpa oscura e dalla continua negazione della propria identità, quasi fosse lo specchio di un mondo che stentava a trovarne una.
Traduzione di Camilla Diez
collana POTLACH
Pagine: 192
Formato: 14 x 20
Copertina flessibile
Prima edizione: novembre 2012
ISBN: 978-88-96176-12-2
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