GRANDI MOMENTI recensito da Veronica Tomassini su Il Fatto Quotidiano

Un cinquantenne sfreccia per le strade buie di Milano – di Veronica Tomassini

Franco Scelsit ha vissuto senza regole, è un cinico, cinquantenne, un avventuriero con la vocazione alla genialità e ai bolidi con cui sfrecciare furiosamente la notte, lungo le strade di Milano. Avverso a ogni parametro civile e borghese, prossimo alla sociopatia. È uno scrittore. Sarà l’imponderabile, la malattia, l’infarto, a mettersi di traverso tra la sua tragica corsa verso l’inferno, ovvero la sua esistenza condotta fino allo stremo, e una nuova possibilità, un bilancio onesto e crudele.

È il nuovo romanzo dello scrittore milanese Franz Krauspenhaar, GRANDI MOMENTI, uscito di recente per Neo Edizioni. Lo scrittore, classe 1960, torna in libreria dopo qualche anno di silenzio, confermandosi una voce deregolamentata, per questo fuori oramai dal giro di una certa editoria consolatoria.

Un talento potente, ingovernabile. Ogni parola usata da Krauspenhaar gronda sangue, racconta la sua vita, tutto ha avuto un prezzo, tutto è abbastanza sofferto. Eppure il romanzo – che è anche una critica feroce a un’editoria da autogrill – oscilla mirabilmente tra il tragico e il comico, l’equilibrio è perfetto. Lo stile di Krauspenhaar è impeccabile. Meriterebbe molto di più, una ribalta importante, un riconoscimento, e invece lo scopriamo sempre un po’ troppo di nicchia. Eppure la sua voce ha bisogno di essere ascoltata. Vale la pena leggerlo.

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