Il Sardegna. 25/11/2009.

26 novembre, 2009

“I cani là fuori” incontro con Tetti.

Undici racconti con un comune denominatore: la sorpresa. I cani là fuori di Gianni Tetti rappresentano una prova magistrale di scrittura e attesa. Che lo stesso autore, sassarese doc, classe 1980, oggi (ore 18.00), saletta Odradek, cercherà di spiegare e svelare insieme agli altri ospiti: Giuseppe Mussi, Maurizio Giordo e l’editore del libro Francesco Coscioni.

Già, il libro e le sue pagine. Che raccontano di uno straniero che segue un altro straniero, e pensa che il dado gira e parla, e quando il dado dice una cosa è quella. E poi di un ragazzino che ha deciso di diventare invisibile mentre una ragazza paga per le colpe di qualcun altro… Storie.
Sono solo alcune degli 11 racconti che compongono I cani là fuori. Undici storie quindi, che sono ognuna prologo ed epilogo di una stessa trama, di una visione che abbraccia e mastica tutto. Non una semplice raccolta di racconti ma un disegno più ampio dove Gianni Tetti dà voce ad una fame impossibile da saziare.
Ma qual è questo bisogno da colmare? Semplice: l’umanità. Che non riesce a far tacere la propria parte selvaggia, animale.
Vite sospese in un mondo in cui gli uomini appaiono come lupi, come predatori e prede, come cacciatori e cacciati. Le voci dei personaggi sono latrati che si alzano dagli angoli intimi e nascosti di una città che non ha nome, in un’armonia che è buia e solare. Un ossimoro.