Luciano Del Sette recensisce “Coi binari fra le nuvole” su Alias de Il Manifesto.

24 giugno, 2013

Alias del 22/06/2013.

Mentre in altri Paesi d’Europa le linee ferroviarie minori vengono valorizzate e diventano patrimonio turistico, da noi si trasformano nei cosiddetti “rami secchi”. Da tagliare senza pietà.

Per rendervi conto di quanto siano insensate queste potature, leggetevi il resoconto del viaggio che Riccardo, insieme all’amico Stefano Cipriani ha compiuto lungo la linea morta Sulmona-Carpinone, in Abruzzo. Quattro giorni e 120 chilometri di cammino, un’esperienza tanto faticosa quanto magnifica, un sentiero fatto di 320 mila traversine.