IL SALE recensito da Angelo Di Liberto su “La Repubblica – Palermo”

25 luglio, 2018

La rivoluzione gentile dei lettori (I consigli di Billy) – di Angelo Di Liberto

Gentili lettori,
parte da Palermo la terza edizione di Modus legendi, un’iniziativa che sta calamitando l’Italia collegata in rete. L’idea nasce dalla volontà di creare un best seller di qualità scelto dai lettori che possa scalare la classifica di vendita nazionale e restituire centralità alla qualità letteraria.
 Perché negli anni ottanta Marguerite Duras, Milan Kundera e Italo Calvino occupavano i primi posti in classifica e oggi invece i libri commerciali, le trovate furbe, i polpettoni letterari la fanno da padrone?
 Cos’è successo? E soprattutto, come si può ovviare al problema?

In un’Italia che legge sempre meno e peggio, arriva un segnale chiaro dal basso, proprio da quei lettori riuniti nella comunità letteraria che prende il nome di “Billy, il vizio di leggere – il gruppo”.
 Sono quasi 18mila e, al seguito di Carlo Cacciatore, Arianna Cona, Silvia Longo, Sabri Scricciolo, Linda Rando e Lorenzo Lampis, sono pronti a battersi per affermare il principio che il merito debba essere premiato.
 In un paese che non è in grado di riconoscere i suoi tesori, di evidenziare le eccellenze e attribuire il giusto valore a chi si distingue nel proprio ambito d’interessi e attività, ci siamo rassegnati a subire un sistema al ribasso.
Non la pensano così i temerari che già nel 2016 incoronarono Annie Ernaux e il suo libro, “Il Posto”, ai vertici della classifica nazionale. L’anno scorso replicarono con “Neve, Cane, Piede”, di Claudio Morandini.
 Quest’anno ci riprovano con “Il Sale”, di Jean-Baptiste Del Amo.

Ogni anno dieci lettori fortissimi leggono un numero variabile di testi, (nel 2017 arrivarono a 182) e scelgono una cinquina di titoli qualitativamente alta. Attraverso un sondaggio, che si svolge sulla piattaforma di voto “ultimapagina.net”, viene proposto ai lettori di tutto lo stivale di esprimere una preferenza. “Quale di questi cinque libri vogliamo fare diventare un caso editoriale?”.
 Una volta stabilito il libro vincitore, si chiede l’acquisto in massa in una determinata settimana affinché possa raggiungere i primi posti della classifica.
Un’iniziativa che ha come unico scopo quello di evidenziare la letteratura di qualità, dando voce a chi una voce non ha. Ed ecco che sinora sono stati scelti editori medio-piccoli, proprio quei soggetti che per limitate possibilità di promozione non riescono a essere visibili.

“Il Sale” è la storia di un ritorno alle origini, di un’impronta indelebile, di una vocazione amorosa. È memoria che si fa materia e sgorga dalle piaghe dell’anima.
Louise è una donna anziana. È rimasta sola dopo la morte del marito, Armand, e la dipartita dei suoi tre figli: Albin, Fanny e Jonas. Organizza una cena per ritrovarli, agglutinandoli attorno alla memoria del coniuge. Quel padre che si rivela il centro oscuro delle loro infanzie insabbiate. 
Come nel famoso film “Segreti e Bugie”, Louise reca nell’intimo un arcano che non tarderà a raccontare. Ha vissuto all’ombra di un uomo rude, di origini italiane, che ha vissuto la guerra ed è scappato insieme alla famiglia, rifugiandosi a Sète, luogo in cui si svolge la storia.
Louise è ormai friabile, “l’artrite dava alle sue dita delle curvature vegetali, come rami spogli al freddo invernale. Era allo stesso tempo, fragile e pesante di storia”. Eppure trova la forza per invocarli, loro, i figli, che hanno subìto sopraffazioni dal pater familia, che indubbiamente ha scheggiato, sfregiato, mortificato le loro esistenze incompiute.

Del Amo cesella la luce, calamitando l’attenzione del lettore con una scrittura lirica degna dei più grandi autori di tutti i tempi. La potenza dell’evocazione espressiva, le metafore illuminanti, le descrizioni indimenticabili dei luoghi in cui si trovano a vivere e obliare i nostri protagonisti, sfuggono al confronto con qualsiasi categoria letteraria e inurbano il lettore in una genesi stilistica consacrata al mito.
La lingua di Del Amo non conosce né increspature, né tentennamenti. Come un titano venerabile sferza la parola reinventandola e connotandola, allo stesso tempo, in un registro stilistico raffinatissimo che rappresenta la tradizione migliore.
Se volete lasciare anche voi un’impronta indelebile partecipando a Modus legendi, non dovete fare altro che recarvi in libreria dal 18 al 24 marzo e acquistare una copia del libro. Sarà la rivoluzione gentile dei lettori.

L’Antiquario vi saluta.