COMETA recensito su “Quotidiano del sud”

14 giugno, 2019

Il nuovo libro di Magini è un romanzo di formazione fuori dagli schemi. Una “Cometa” oltre le barriere. Un ritratto straniante degli ultimi trent’anni della storia italiana.

Gregorio Magini celebra il dispiegarsi incerto dell’epoca che viviamo e approda a una visione del futuro a cui tutti, volenti o impotenti, siamo destinati.
In un punto preciso dello spazio-tempo Raffaele, satiro irrequieto, inciampa da una storia all’altra in cerca di successo e Fabio, misantropo nerd, insegue se stesso e la fortuna in un agone digitale di improbabili social.
L’incrocio sbilenco delle loro vite innesca un romanzo selvaggio, labirintico, possente.

Raffaele e Fabio finiscono per creare una coppia atipica: uno ha l’estro, l’altro un po’ più di ragione. Avvicinati e poi legati dal progetto di creare una piattaforma online di incontri, a loro dire differente; volta al suggerire la persona più congeniale in base agli ormai conosciuti algoritmi che riducono gusti e inclinazioni a step da calcolare a livello computazionale. La ricerca dell’affinità perfetta resta solo un’iniziativa utilitaristica, un modo per mettersi in gioco – e magari pure guadagnare premendo sui bisogni dell’umano.

In un periodo, nell’universo parallelo di Magini, di crisi di valori e quindi anche delle relazioni. Cometa è l’epopea disastrata, erotica e lisergica degli eroi senza motivo. Archetipi di una generazione fuori fuoco, il cui centro è dappertutto ma sempre altrove. L’odissea senza approdo di una stirpe di eletti a niente che cavalca il progresso come una pulce su un cavallo imbizzarrito, traghettata da sogni frenetici e deliri tecnologici.

“Era così. In fondo l’aveva sempre saputo che il suo tempo consisteva in una serie di piani vuoti intervallati da idee folli, a cui seguivano brevi esplosioni di attività furiosa, che si risolvevano in silenzio, inazione, insensatezza”.

Gregorio Magini, nato nel 1980, vive e programma a Firenze. Ha fondato e coordinato il progetto Scrittura Industriale Collettiva, da cui è nato In territorio nemico (minimum fax, 2013). I suoi racconti sono apparsi sulle maggiori riviste letterarie italiane e su numerose antologie. Dopo l’esordio di La famiglia di pietra (Round Robin, 2010), torna al romanzo con Cometa.