Autori antologia

 

Roberto Di Egidio

E’ nato negli anni ’70 in Abruzzo e per questo ama il bianco e nero e la buona cucina. Ha studiato Filosofia all’Università di Bologna e per questo non ama Cartesio e nemmeno tanto la piadina. Ama invece molto la musica e suona un paio di strumenti ma non poi così bene. Ha comunque già goduto dei suoi 15 min. di celebrità quindi non si dà pena perché sa che non ce ne sono degli altri. Si è avvicinato alla scrittura per sbaglio cercando di buttare giù testi di canzoni. Quando le energie vibrazionali che attraversano i mondi gli regalano per motivi inspiegabili qualche poesia, lui la scrive sul suo portatile e dice in giro che è sua.

 

Carlo Calcaterra

Nato a San Donà di Piave il 30/05/1967. Diploma di maturità classica presso il Liceo Statale “Eugenio Montale” di San Donà di Piave. Laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bologna. Avvocato. Regista underground di cortometraggi (3.7, Qualcuno mi ha detto che, Spritz, La casa dei coraggiosi), videoclip, spot pubblicitari e matrimoni degli amici. Secondo al festival “Cortocortò” del cineforum di Dueville (VI) con il cortometraggio Qualcuno mi ha detto che. Fine enoterapeuta. Ha suonato il pianoforte nelle peggiori bettole del Basso Piave. Il suo motto: “Ma ciavatene!”

 

Mario Rossi

1969: Vengo alla luce mentre Neil Armstrong alluna su un set cinematografico in terra d’America. “Mare della Tranquillità” un cazzo! Ho il cordone ombelicale stretto al collo, sono cianotico e sto per morire. Colui che mi generò salta addosso a colei che mi portò in grembo e con un morso fa vedere all’ostetrica cosa significa tempismo. Continuo a vivere. 1988: Shinya Tsukamoto, mi cerca per interpretare la parte del protagonista nel suo primo lungometraggio Tetsuo. Giro il film senza alcun trucco ed effetto speciale. 1996: Mi trasferisco a Parigi dove mi dedico alla stesura del mio primo romanzo. 1997: Assalito dai dubbi, attraverso il vialetto che mi separa dal secchio dell’immondizia e ivi scaravento 320 pagine di manoscritto. Mi sento osservato. 1998: In Francia esce Les particules élémentaires di tale Michel Houellebecq. È il caso letterario dell’anno. Sospette assonanze. Io l’aveva intitolato Michele e Bruno: divinizzazione del vuoto assoluto.

 

Carla D’alessio

E’ nata a Caserta nel 1978. Ha esordito con il racconto Formine incluso nell’antologia Ragazze che dovresti conoscere (Einaudi Stile Libero, 2004). Ha poi partecipato alle raccolte Help, The Beatles (Lampi di Stampa, 2005), Generazioni nove per due (l’Ancora del Mediterraneo, 2005), Il Bestiario (Zandegù, 2006). In Maggio 2008 ha pubblicato il suo primo romanzo, L’altra Agata (l’Ancora del Mediterraneo).

 

Giovanni Di Iacovo

(Londra, 1975), esperto di culture borderline, ha pubblicato romanzi e racconti con molte case editrici italiane (tra cui Castelvecchi e Besa) fino al successo del suo ultimo libro Sushi Bar Sarajevo (Palomar, 2005) elaborato durante gli anni di lavoro tra Mostar e Kyoto. È stato vincitore della Biennale 2001 dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo (sez. Letteratura) e del Premio Teramo 2006. Attualmente vive a Pescara dove svolge attività di ricerca universitaria in Culture del Mediterraneo e dirige il Festival delle Letterature e il Festival dei Popoli Migranti.

Web: www.giovannidiiacovo.it | MSN: giodiiacovo@tiscali.it.

 

Matteo Forte

Nasce con fatica trentadue anni fa. Sin dalla più tenera età mostra uno spiccato amore per le camicie a quadri ed i maglioni monocolore a girocollo. Intorno ai diciotto anni la propensione passa per le camicie a righe e i maglioni a punta. Oggi passa il suo tempo libero a lamentarsi, quando non lo fa scrive, legge, va al cinema. Ama le scarpe e non sopporta i cori russi e la musica finto rock. Ha scritto Nel bar (Oedipus, 2004), una raccolta di racconti, qualche tempo fa. In questi ultimi mesi lavora infaticabilmente al nuovo libro senza che nessuno ne senta la necessità. Neanche lui.

 

Stefano Tanturri

Nasce a metà strada tra Indianapolis e Pechino. Ancora infante, i genitori lo instradano alla dottrina dei Ricostruttori nella Preghiera. Dopo aver ristrutturato cascine per mezzo mondo, ha voglia di distruggere qualcosa. Si iscrive, allora, alla facoltà di Farmacia dove demolisce i fondamenti della chimica combinatoria. Oggi potrebbe sintetizzare metanfetamina ma si limita a produrre birra artigianale per pochi amici. Adagiato sul suo divano Ikea medita la fine del mondo globalizzato. Profondo avversatore dell’arte concettuale, lo vedremo in TV, dal prossimo inverno, come testimonial del Brancamenta.

 

Nicola Manuppelli

E’ nato nel 1977 dopo che il padre ha rischiato di farlo finire in un burrone, quando ancora era nella pancia della mamma. La Diane finì a metà tra il ciglio della strada ed un burrone. Nell’infanzia iniziò a leggere ossessivamente dopo aver scoperto Moby Dick. E ossessivamente continua a leggere. È stato il più dolce cameriere di Milano e poi ha fatto altri lavori che hanno sempre a che fare con la dolcezza perché i suoi clienti sono bambini. Lavora per comprarsi libri e per andare al mare ogni tanto. Oltre che per fare regali. Va al cinema. Compra anche qualche cd. Ma ascolta la musica leggendola come un libro. Ascolta e attende sensazioni. Aspetta di sentirsi coinvolto in una trama. Ha pubblicato “Olimpionica” in Giovani cosmetici di Giulia Belloni (Sartorio, 2008).

Web: www.1946.splinder.com

 

Gianni Solla

33 anni. Zoppico per finta quando attraverso la strada bloccando il traffico. Lo faccio solo per provocare il senso di colpa cosmico nelle persone. Raccolgo i punti del latte e i punti della benzina. Spero di vincere il borsone entro Dicembre. Ho studiato la chitarra elettrica per dieci anni ma ho sempre avuto problemi con il mi bemolle. Per suonare una canzone devo accertarmi che dentro non ci sia il mi bemolle. Anche il fa minore mi ha sempre dato problemi. Abito a Napoli in un quartiere più pericoloso della striscia di Gaza. Da piccolo le maestre dicevano che ero un bambino precoce mentre mio padre diceva che ero mezzo scemo. La partita è ancora aperta. Ho pubblicato Airbag (Ad Est dell’Equatore, 2008).

 

Angela Buccella

Nasce l’1 Dicembre 1982 a Milano, città dove vive e lavora. Si laurea all’Università Cattolica del Sacro Cuore in Linguaggi dei Media e da quel momento inizia a scrivere libri – Glamodama (Di Salvo, 2005), Nel paese delle ragazze suicide (Coniglio, 2006), Leda. Romanzo di carne (Azimut, 2007) – e di libri per alcune riviste. Attualmente sta in un appartamento di 40 metri quadri con il suo fidanzatino Diste, due tartarughe (Elsa e Orazio) e il cagnolino Rudiger. Collabora con il mensile GQ ed è una delle autrici del programma radiofonico Dispenser di Radio 2. Ogni tanto si convince di essere la reincarnazione di Grace Kelly e dice in giro di essere la musa di Iggy Pop.

 

Gianni Tetti

E’nato a Sassari l’11 aprile 1980. Ha scritto e pubblicato poesie, sceneggiature e racconti. Da tre anni è cantante e autore dei BarrioSud ensemble di musicisti che propongono musiche dal Sud del Mondo. Scrive per la tv, collabora in produzioni cinematografiche e televisive come regista e sceneggiatore. Sta lavorando al suo primo romanzo.

 

Antonio Pizzola

Nasce a Sulmona nel lontano 1965, sotto il segno del Cancro. Queste condizioni di base l’hanno segnato a vita, determinando un destino arduo da fronteggiare. Sarebbe potuto crescere in una ridente e amena località aperta verso il mare, con un futuro radioso dinanzi, avere un cavallo bianco e fare il principe biondo e bello che gira per le fiabe. Inutile dire che non è andata così. È finita che vive a Roma dove, nella vita di tutti i giorni, fa l’architetto. Che in fondo non è come fare il minatore. Ha anche il tempo di scrivere, ogni tanto. E quindi, rispetto alle premesse, bisogna dire che gli è andata di lusso. Nel suo curriculum hobby è la voce più ricca.

 

Evo Pallotto

Nato a New York nel 1973, ha trascorso la prima infanzia a Puerto Rico, maturando una innata propensione all’osservazione delle diversità linguistiche, sociologiche e antropologiche nonché una spiccata attenzione per il tema dell’esilio e la polarità autoctono/forestiero. In Italia ha condotto studi in ambito giuridico, linguistico e letterario, ed ha partecipato attivamente al fenomeno dei gruppi teatrali universitari. Partendo dalla personale predilezione per autori come Dostoevskij, Pirandello e Pessoa, è per una concezione “non elitaria” di arte. Attualmente è interessato alla sperimentazione di linguaggi e percorsi comunicanti tra letteratura e mestieri manuali.

 

Alessandro Petrini

E’ nato a Pescara nel 1975 e risiede attualmente a Montesilvano. Dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere si è iscritto alla facoltà di Lettere Moderne. Lavora come videomaker e coltiva tutte le sue passioni artistiche, dal teatro (ha partecipato nel 2007 al Festival Interferenze di Teramo con un suo spettacolo) alla musica (è chitarrista in due band, Whispering Lights e Garden of Autumn), dal cinema alla letteratura. Come autore letterario ha pubblicato racconti per diverse case editrici sul territorio nazionale.

 

Srećko Jurišić

(Spalato, 1979) insegna Letteratura Italiana presso il Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Lettere e di Filosofia dell’Università di Spalato e collabora con la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti – Pescara. Si occupa di letteratura italiana del ’700-’900, su cui ha pubblicato diversi lavori critici, delle tematiche adriatiche e del giallo all’italiana. Fa parte di redazioni di riviste internazionali e blog nazionali. Il numero dei suoi racconti pubblicati sta per raggiungere la doppia cifra.

 

Angelo Scimia

Nacqui di pomeriggio. Uno di quei giorni descritti con “sereno variabile, bacini poco mossi… etc… etc…”. Ho studiato poco e male ed ho il rimpianto di non aver frequentato il liceo classico (colpa di mia madre. Non la perdonerò mai). Amo alcuni sport ed amo il teatro. Odio i rompicoglioni. Non vivo più in Italia e non ne sento affatto la mancanza. Credo nello scrivere come le zanzare credono nella luce delle lampade. Ci sbatto contro continuamente. Spero di non morire presto.

 

Francesca Andriani

«Questa storia della biografia dell’autore mi lascia sempre perplessa. Ma che gliene importerà alla gente della mia vita? Credo sia molto più interessante quella dei miei personaggi. Così, se volete leggere altro di mio, guardate l’ultimo racconto in fondo all’antologia Giovani Cosmetici edita da Sartorio. La mia data di nascita, i miei studi, le mie bollette della luce sono trascurabili».

 

Dario Falconi

E’ nato. La N.A.T.O non è Dario Falconi. Ebbe i natali il 04/05/1981 in quel di Roma. Non ebbe le pasque ma solo i natali. Ebbe talmente tanti Natali che il suo albero di natale è da sempre l’ebbete. E per lui Babbo Natale è indiscutibilmente barese. Laureato in Lettere Moderne, drammaturgo, scrittore, professore d’Italiano e Storia, ha pubblicato Utopsia (Di Salvo, 2008) romanzo “sentenzioso e fondamentalmente dannoso” o almeno così lo definisce la miglior recensione da lui ricevuta. È un bell’uomo e si picca di saper ballare il charleston.

Web: www.myspace.com/esperimenta.